Hemingway si vantava di saper raccontare un’intera storia con sole 6 parole. Dopo l’esperienza con Makai, posso vantarmi di aver costruito un intero sistema di storytelling a partire da una parola.
Il neonato tour operator e agenzia di viaggi digitale Makai si è rivolto a me per creare la sua verbal identity ed implementarla nella struttura (già esistente) del suo sito e nei suoi flussi e-mail.
Il nome Makai è una parola hawaiiana che significa “verso l’oceano”, un concetto che ho ritrovato nel racconto di vita dalla founder Giorgia Doglioni, tra viaggi in isole sperdute, attestati da subacquea professionista e attività di beneficenza per la fauna e flora marine.
Makai propone un ecosistema di viaggio alternativo rispetto a ciò che si può trovare sul mercato del Travel. Combina i punti di forza di un’agenzia di città, organizzando viaggi “sartoriali”, su misura delle specifiche esigenze dei viaggiatori, e quelli di un grande tour operator, offrendo la possibilità di unirsi a viaggi di gruppo e conoscere persone con interessi simili.
Ho lavorato sulla verbal identity di Makai con l’obiettivo di far viaggiare l’utente ancor prima di arrivare in aeroporto, ancora prima di preparare la valigia. Il naming del brand e la sua forte vocazione all’immersione nelle comunità e nelle culture locali mi hanno offerto l’assist.
Ho attinto fuori dal nostro vocabolario per creare il concept rappresentativo del brand: quelle parole dal mondo – intraducibili nella nostra lingua – che descrivono limpidamente emozioni ed immagini forti, associabili al viaggio, che tutti proviamo indistintamente dal Paese di provenienza, e che proprio per l’universalità di quello che descrivono ci fanno sentire un po’ più vicini, un po’ più simili a chi è lontano da noi, per cultura e geografia.
Trattandosi di parole non familiari, l’effetto potrebbe essere respingente; pertanto le ho rese più digeribili inserendole in un contesto familiare a chi legge e accompagnandole con la loro definizione (leggermente adattata all’ecosistema “viaggio”). Sono diventate il punto di partenza delle descrizioni sul sito, il contenuto emozionale di e-mail potenzialmente fredde perché dal carattere transazionale e ottimi spunti per gadget sempre diversi.