TERESA, 2025
Certe storie non iniziano con un’idea. Iniziano con un suono.
Uno sfrizzantìo, per esempio.
Quel suono che fa una bevanda quando si apre. Ma anche una voce che gira, un gossip che brulica tra le bocche delle persone.
Così è cominciata la storia di Teresa: una kombucha nata come alternativa naturale, analcolica e gustosa nell’aperitivo italiano, ma che fin da subito ci è sembrata qualcosa di più.
Forse perché è nuova. Forse perché è esuberante. Forse perché osa, a modo suo.
Quando io e il mio partner creativo Tiziano abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto, non c’era ancora un’identità di brand. Solo una formula e quella piccola magia sonora del tappo che salta.
“Come parlerebbero di LEI le persone?” mi sono chiesta, e da lì tutto ha preso forma: questa kombucha è diventata Teresa, il personaggio al centro di un immaginario tra il retrò e l’insolente, tra la balera e l’aperitivo.
Ci siamo ispirati ai bar italiani anni ’50-’60, quelli delle insegne calligrafiche e delle palette calde – per dare a Teresa una personalità in equilibrio tra calore vintage e funzionalità digitale, carattere italiano e vocazione internazionale.
Cercavo un nome che contenesse già nel suono qualcosa di vellutato, di dolce e sfacciato insieme.
“Teresa” sembrava perfetto:
E il payoff? “Frizzantina di natura”, una dichiarazione d’intenti che dice tutto e pone le basi per l’intero tone of voice del brand:
A livello visuale, abbiamo tradotto tutto questo in un’estetica che celebra il made in Italy, senza prendersi troppo sul serio:
Per il suo debutto sul mercato, abbiamo progettato un meccanismo di referral semplice, divertente e a tema: “il Circolo di Teresa”.
Invitando i propri amici ad entrare nel Circolo con un link personalizzato, gli utenti sbloccavano premi e gadget brandizzati Teresa con cui vivere a pieno l’estate italiana.
Risultato?
Oltre 500 lead raccolti in una settimana, portati sulla landing attraverso il passaparola e i contenuti veicolati su Instagram e TikTok in maniera organica.
E con lei anche i prodotti del suo merch in edizione limitata: t-shirt, cappellino, racchettoni, borsa. Ogni microcopy racconta un pezzetto dell’estate che, con Teresa, non è una stagione, ma uno stato mentale.










Questo progetto è stato un esperimento di personificazione narrativa senza precedenti nella mia carriera, una ricerca continua di equilibrio tra storytelling e design, tra retrò e digitale, tra ciò che si dice e ciò che si sente…