GIGIENNE x A BARI CAPITALE DIGITALE, 2024
Immagina di aver lavorato duramente e lontano dal contatto diretto con il pubblico per circa due anni. Immagina che in quel biennio di assenza dalla scena, un evento nato nella città in cui hai studiato e a cui sei particolarmente legato sia cresciuto a tal punto da riunire persone da tutta Italia. Immagina di essere invitato come speaker di punta per trasmettere la filosofia che hai maturato con le tue esperienze di vita degli ultimi 10 anni.
Ansia. Eccitazione. Confusione. Desiderio di spaccare. Volontà di instillare una riflessione generativa nell’audience in ascolto. Sfida personale. Passione. Tutte queste cose si sono affollate nella testa del content creator Luigi Nigro (@gigienne) quando gli è stato proposto di portare sul palco dell’evento A Bari Capitale Digitale la cosiddetta “Slow Life” che promuove attraverso i suoi contenuti social.
Luigi mi ha ingaggiata nel ruolo di “spin doctor” per collaborare alla scrittura del suo speech e per la progettazione dell’intera performance in scena, dalle slide di accompagnamento ai momenti di interazione col pubblico, fino al colpo di scena finale.
Luigi ha un tone of voice appassionato e polarizzante, per cui spesso emerge come personaggio controverso. C’è chi lo ama e c’è chi lo odia, insomma.
Ma la prospettiva sul lavoro e sulla vita che propone è davvero meritevole di ascolto e riflessione, per cui la mia sfida è stata quella di limare i suoi potenziali estremismi (di concetto e di linguaggio) e trovare soluzioni di storytelling in grado di far passare temi complessi con leggerezza e sorrisi. In poche parole, sciogliere l’iniziale scetticismo per abbandonarsi alla narrazione e a pensieri costruttivi condivisi.
L’ho fatto combinando varie tecniche di storytelling, sì, ma soprattutto impostando l’intero speech sull’equivoco e sulle metafore culinarie. Del resto, il cibo è un argomento trasversalissimo, pop e che appassiona tutti noi italiani. Ho espresso la contrapposizione tra Cultura Fast e Slow dello stile di vita attraverso la contrapposizione tra pasto con menù standardizzato del McDonald’s vs piatto del giorno al ristorante di Giorgione, idolo social del mangiare genuino.